Ipoteca nulla senza intimazione di pagamento, quando le cartelle sono state notificate da più di un anno


Cassazione 6 sezione Tributaria ordinanza n. 18964/2020 depositata il 11/09/2020

Con il Terzo  motivo di ricorso, il ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione dell'art. 2719 cod. civ., in relazione all'art. 360 comma 1 n. 3 cod. proc. civ., in quanto nonostante le cartelle avessero più di un anno dalla notifica, nessuna intimazione fosse mai stata notificata sei mesi prima  dell'iscrizione ipotecaria. La Cassazione ritiene fondato il terzo motivo di ricorso, con il quale il ricorrente ha lamentato violazione dell'art. 50 comma 2 del d.P.R. n. 602 del 1973, in quanto le cartelle di pagamento sottese all'impugnato avviso di iscrizione ipotecaria erano state notificate da oltre un anno, con conseguente obbligo dell'ufficio di notificargli un'intimazione di pagamento ai sensi dell'art. 50 comma 2 del d.P.R. n. 602 del 1973; che, secondo la giurisprudenza di legittimità sconfessata da questa sentenza, l'ipoteca prevista dall'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 potrebbe essere iscritta senza necessità di procedere alla notifica dell'intimazione ad adempiere, di cui al citato art. 50 comma 2, in quanto l'iscrizione ipotecaria non può essere considerata un atto di espropriazione forzata, ma un atto riferito ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria (cfr. Cass. SS.UU. n. 19667 del 2014).
La Suprema Corte invece ritiene contrariamente ai giudici di merito l'applicazione dell'art.50 anche all'ipoteca.
Tale sentenza è del tutto condivisibile, l'ipoteca è rubricata sotto la voce espropriazione forzata del Dpr 602/73, unitamente al fermo amministrativo e al pignoramento presso terzi, per cui quando la cartella ha più di un anno (la cartella ha un anno di validità) è necessario notificare una intimazione di pagamento, che a sua volta ha sei mesi di validità, la Suprema Corte sull'argomento è stata sempre molto altanelante, ma lo schema legislativo è chiaro. Cassazione 6 sezione Tributaria ordinanza n. 18964/2020 depositata il 11/09/2020.
Tale argomentazioni furono per la prima volta sostenute dalla Commissione Tributaria Provinciale di Trento sentenza n. 35/05/2011 depositata il 03/05/2011, una sentenza ineccepibile redatta dal Presidente Giudice Di Francia, purtoppo in pensione da molti anni e che condivise la mia tesi. Negli anni le sentenze sono state sempre contrarie per ovvi motivi di gettito.
Napoli 16/09/2020 Dott. Giuseppe Marino


STUDIOMARINOonmer 16 settembre 2020 - 22:59:17
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